E quindi uscii a riveder le stelle

E quindi uscii a riveder le stelle

 

Buongiorno amici carissimi. Piccolo inciso per i miei sostenitori e detrattori. Vi amo tutti! Seconda cosa molto più importante: sono sostenitrice dei diritti lgbtqwerty, ma non uso l'asterisco in fondo alle parole perché mi spezza il flusso di coscienza e soprattutto perché sono figlia di un' altra generazione, quella in cui il termine omofobo suonava  tipo grammofono o citofono.

Ripudio l'emarginazione e la violenza con tutte le mie setole, ma oramai ho interiorizzato la scrittura al maschile. So che mi perdonerete.

E quindi uscii a riveder le stelle, e si ragazzi miei,  ma per me  non è stata la salvezza dopo le tenebre. Non avrei mai immaginato che le stelle potessero sembrare così severe ed ostili. Non avevo voglia di scrutare il cielo e i suoi misteri. Desideravo dormire al caldo, tra le mie morbide coperte leopardate e il cuscino effetto piuma. Adagiata su un lato oppure a pancia all'aria, con le mie cosce che corte e rigide, puntano perennemente all'insù. Non ero un bel vedere, ma dio solo sa quanto ero grata alla vita.

Boom, come un fulmine a ciel sereno è arrivato lui, il bonus 110.

Tre architetti,  quattro geometri, ne è rimasto solo uno, mille mila mail con l'ufficio tecnico del comune, litigi in famiglia, metri quadri da spacchettare, riunione fiume, forse ce la facciamo, megaprogetto approvato, un numero indescrivibile di abusi edilizi sgamati, sanatorie e ruspe. 

Io le ho viste dal vivo le ruspe, esistono davvero, dovete credermi, ero lì a fissarle senza capire il perché di tanto rumore. Doriana che è sempre stata una tenera madre nei miei confronti mi ha invitata ad accompagnarla dietro casa e lì mi ha offerto una ciotola di ottima crusca e delle cime di rape appena raccolte, mi ha permesso di mangiare anche i broccoletti, quelli non possono essere considerate verdure. I broccoletti di rape sono il piacere cosmico. 

Mi sono gustata questo strano pasto fuori orario e poi ho sonnecchiato. Probabilmente ho dormito 5 ore a bomba.

Al risveglio passeggiatina, salutino agli umani in taverna, cenetta leggera con loro e via a dormire. Si lo so, dormo parecchio ma la mia stanza  non è una camera qualsiasi, quella cosa è un caldo ventre, morbido e sicuro,  un piccolo nido d'amore dove non ho mai consumato, ma nei sogni è stato il tempio di conturbanti notti d'amore e passione. 

Mi sono avviata verso il mio dolce riposo, sfilavo davanti ai miei spettatori immaginari, sculettando solo come una gran signora sa e deve fare, nel tragitto ho incontrato Brusco e gli ho mostrato il dito medio fino al massimo delle mie capacità,  ho girato l'angolo per entrare in camera, lei non c'era più. 

Prima di perdere i sensi ho avuto il tempo di associare una logica sequenza: abuso edilizio, ruspa, Doriana che mi dà i broccoli freschi e io come una tonta che mi addormento sull'erba, ero felice.

Prima di svenire ho cacciato un urlo che è paragonabile solo al falsetto di Mango in "Bella D'estate" al minuto 1:15.

Mi farò viva prima di Natale, perché a questo punto devo sp_tt_n__e tutta la famiglia.

https://www.youtube.com/watch?v=XOK0eC6U-gg

 

 

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